L’Oasi può essere divisa in due settori: il primo che riguarda il bosco igrofilo e il secondo che investe pascoli e ambienti steppici con alberi isolati. Quindi abbiamo la prima area dominata dagli alberi, seppur a stretto contatto con l’acqua e l’altra, da piante erbacee ed arbusti. Tra questi due ambienti principali troviamo una serie di habitat legati a particolari periodi dell’anno e a condizioni climatiche puntuali.
Il bosco igrofilo è costituito da salici, pioppi, ontani e tamerici. Ad eccezione della tamerice, si tratta di specie tipiche degli ambienti igrofili di acque dolci, caducifoglie e dall’accrescimento rapido.
La tamerice è una specie di origine Africana che nell’ambiente Mediterraneo riesce ad insediarsi lungo le zone umide (anche di natura salmastra).
Ai confini del bosco, o addirittura frammisti, troviamo la cannuccia di palude e la tifa che, insieme agli altri elementi tipici della vegetazione palustre, arricchiscono di nuovi ambienti l’Oasi.
I pascoli e gli ambienti steppici sono caratterizzati dalla presenza dominante di Bromo erectus, a cui si associano avena selvatica, rovo, sambuco, biancospino, prugnolo, rosa canina e fiori di campo. Tale ambiente è interessante per la fioritura di orchidee spontanee come l’apifera e la fuciflora.
Tutti i campi coltivati intorno all’Oasi disegnano un mosaico di colori a seconda del tipo di coltivazione e del periodo di lavorazione. In primavera inoltrata spettacolari campi di papavero dal colore rosso fuoco o rosso-oro, se misti con il grano, fanno da cornice a tutta l’Oasi. Lungo i margini dei coltivi si possono ancora ammirare fiordalisi, malva e finocchietto selvatico. |